Fondi Europei, Petitto: “De Luca non ha più scuse”

Il capogruppo di “Moderati e Riformisti” da Bruxelles: ancora ritardi per la spesa”. Poi l’appello per i piccoli comuni delle aree interne

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“Sulla spesa dei fondi europei da parte della Regione Campania non c’è più tempo da perdere e, soprattutto, non ci sono più scuse”.

Così l’onorevole Livio Petitto, capogruppo in Campania di “Moderati e Riformisti”, in occasione di una serie di confronti in corso presso la sede di Bruxelles del Parlamento europeo con l’onorevole Denis Nesci.

Ci ritroviamo dopo pochi mesi nella stessa sede e il dato che consegna la nostra Regione all’Europa resta drammatica- prosegue il consigliere regionale campano – In sei mesi siamo passati dal 55 al 60%, della spesa dei fondi ricevuti nonostante De Luca nei suoi monologhi continui a voler far credere che siamo i primi in Italia.

La situazione è diametralmente opposta nonostante grazie al Next generation Eu la dotazione economica sia anche aumentata per le Regioni: la Campania ha raggiunto la cifra di 5,5 miliardi complessivi da poter investire, ma non sblocca le progettazioni e si mostra completamente incapace di instaurare una proficua sinergia istituzionale sia con il Governo e l’Unione Europea, poi con le amministrazioni locali”.

Di qui il consigliere Petitto mette in evidenza anche un altro aspetto della questione relativo all’urgenza di fornire maggiore assistenza e strutture logistiche ai Comuni, soprattutto quelli più piccoli delle aree interne con poco personale e molti altri in condizioni finanziarie ai limiti del dissesto.

Il Governatore della Campania farebbe bene- conclude il leader di Moderati e Riformisti– a cogliere l’ennesima ancora di salvezza che viene fornita, oltre che dal Governo centrale con il grande lavoro che sta portando avanti il Ministro Fitto, che dall’Europa grazie ad amministratori seri come l’amico Nesci”. Il dialogo e la sinergia su tutti i livelli istituzionali dovrebbero essere sempre guida dell’azione politica di chiunque rappresenti i cittadini, a prescindere dall’appartenenza politica”.