L’Irpinia si prepara alla vendemmia 2022

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La vendemmia è sempre stata motivo di grande festa per la campagna e le comunità che per secoli hanno vissuto  e ancora vivonodei frutti della natura.

In Irpinia un momento nevralgico per l’agricoltore che ripagava e, ripaga tutt’oggi, dei sacrifici e gli sforzi fatti durante l’anno, anche se per molti non sarà un’annata felice come si preannunciava prima delle catastrofi naturali che seppur a macchia di leopardo hanno colpito la nostra provincia. Ma sembra come ci hanno insegnato i nostri nonni si può parlare di produzione o meglio di raccolta solo quando le “uve” saranno ben al sicuro in cantina. Ancora una volta sono i tempi dettati dalla natura ad influenzare buona parte dell’economia di questo territorio.

Che annata sarà? Ad inizio settimana tornerà il sereno quale buono auspicio alla vendemmia 2022 e soprattutto permetterà di vendemmiare con gioia i grappoli delle pregiatissime uve bianche irpine a partire dal “Fiano di Avellino” a seguire l’aristocratico “Greco di Tufo” e non dimentichiamo la “Coda di Volpe” che negli ultimi anni in alcuni casi è stata magistralmente interpreta dai vigneron irpini in primis Vadiaperti-Traerte, Macchialupa, e Di Prisco e meritano attenzione anche le code di: Fiorentino, il Meriggio e Rosa Boccella. In queste ore mi sono arrivate vate segnalazioni da parte delle aziende vitivinicole e amici Vigneron di inizio vendemmia e molte di esse sono – open day –. Questo è l’aspetto sociale che è intrinseco al vino e alla sua comunità, il vino è condivisione sin dalla vigna, quindi Buon inizio vendemmia Irpinia.