Marcello Rocco: “Appoggio pieno a Festa”

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La città capoluogo vive ormai da troppo tempo una crisi profonda dalla quale non riesce ad uscire. Avellino è diventato un luogo inospitale e di difficile accesso. Basti pensare agli assurdi provvedimenti adottati per ridurre lo smog, che impediscono alle automobili l’accesso alla città senza prevedere nessuna alternativa per chi, anche proveniente dalla provincia, deve recarsi in città per raggiungere il posto di lavoro o sbrigare faccende importanti.
Vergognosi gli aumenti delle tariffe per i parcheggi e l’estensione della fascia oraria fino alle 22.00. A pagamento anche la fascia oraria dalle 13.30 alle 16.00. Costa più parcheggiare, 1,30 € all’ora, che prendere un caffè o bere un drink.
Anche per questi motivi le attività commerciali, ad Avellino, sono in profonda crisi più che altrove e l’afflusso di clienti provenienti dalla provincia è sceso ai minimi termini.

Ho deciso di sostenere Gianluca Festa in quanto ritengo possa “normalizzare” questa situazione.

Negli anni passati non sono mancati momenti di frizione e veri e propri scontri tra di noi all’interno del partito del quale facevo parte.
Con lo stesso spirito di allora, genuino e battagliero, ho dovuto prendere atto che, in vista del ballottaggio di domenica 9 Giugno, è la migliore scelta in campo.

Avellino ha bisogno di un Sindaco che sia presente, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, per affrontare le sfide titaniche che ha di fronte a sé e che solo in minima parte ho accennato. Ha bisogno di un amministratore, degno di questo nome, che non si dimetta il giorno dopo essere stato eletto, magari al fine  di andare a ricoprire un altro incarico per tornaconto personale, lasciando in balia di loro stessi le persone che gli hanno dato fiducia.

C’è estremo bisogno che Avellino diventi punto di riferimento per l’hinterland con lo scopo di creare una vera e propria rete che possa favorire lo sviluppo economico e turistico dell’intera provincia e, allo stesso tempo, rimetta al centro progetti seri di natura sociale e culturale.

Nel mio piccolo ho contrastato sia l’amministrazione Foti a trazione PD (quando ancora ero dirigente e militante di quel partito), ricordata dai più per l’ordinanza “super santos” (proibire ai ragazzini di giocare a pallone tra le strade della città) che quella a guida 5 stelle che, con la propria incompetenza ed approssimazione, ha inflitto il colpo di grazia ad una città già in agonia.

Gianluca è stato all’opposizione di tutto questo. Tale passaggio per me è stato di vitale importanza prima di decidere di sostenerlo. Allo stesso modo ho apprezzato e condiviso la scelta da lui fatta di “apparentarsi” esclusivamente con gli avellinesi e non con altre forze politiche uscite sconfitte al primo turno. Atto di coerenza che non era scontato e che, infatti, altri non hanno fatto.

Ho scelto il progetto che mi convince di più e che ritengo maggiormente credibile. Tutto questo nonostante i numeri usciti al primo turno lo diano in svantaggiato.
Se avessi voluto fare una scelta di convenienza, come stanno facendo altri in queste ore, mi sarei dovuto buttare lì dove i numeri lasciano presagire scenari migliori. Ho preferito però, ancora una volta, fare la scelta giusta e che penso possa contribuire a fare la differenza. Tutto questo senza avere la presunzione di essere: “Portatore di verità assoluta”. Lascio ad altri la convinzione di sentirsi “estensori di moralità” senza poterselo permettere!

Ho scelto di metterci, come sempre, la faccia e fare un investimento di fiducia e speranza non tanto in un uomo ma in un’idea di città.

Mi batterò con tutte le forze che ho per contribuire a questo cambiamento e far sì che qualora avvenisse proceda nei termini che vi ho esposto.

Avrei ancora tante cose da dirvi, da scrivere, da aggiungere ma a chi mi conosce non servono tante parole perché per me parla il mio percorso umano, politico e sociale.

Gianluca non è perfetto così come non lo è la sua coalizione. Non mi sentirete mai affermare il contrario.

Di Marcello Rocco