“Moscati” e Asl Avellino insieme per una presa in carico completa del paziente affetto da Sla

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Un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) sulla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) condiviso da Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” e Asl Avellino. Per garantire ai soggetti affetti dalla grave malattia neurodegenerativa progressiva sia un approccio di cura multidisciplinare al momento del ricovero che una continuità assistenziale sul territorio, l’Azienda Ospedaliera e Sanitaria hanno definito un percorso di completa presa in carico del paziente. Il Pdta Sla sarà presentato e illustrato nei dettagli domani, in occasione di un convegno organizzato dal Direttore f.f. dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda “Moscati”, Daniele Spitaleri. L’evento “Pdta Sla: è possibile l’integrazione ospedale-territorio?”, si terrà domani, sabato 7 dicembre, a partire dalle ore 8,30, nell’aula multimediale della Città Ospedaliera (primo piano, settore B) e vedrà la partecipazione dei manager di “Moscati” e Asl, rispettivamente Renato Pizzuti e Maria Morgante, dei Direttori Sanitari delle due Aziende, Rosario Lanzetta ed Elvira Bianco, del Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Avellino, Francesco Sellitto, e del vice presidente nazionale  dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla), Pina Esposito. Al tavolo dei relatori siederanno i diversi specialisti che, ciascuno per le proprie competenze, andranno a ricoprire un preciso ruolo all’interno del percorso, come il neurologo, lo pneumologo, il gastroenterologo, il rianimatore, il fisiatra.

«La Sla  – spiega Spitaleri – provoca una graduale paralisi della muscolatura scheletrica e una compromissione, in un arco di tempo variabile, dei movimenti, della parola, della deglutizione e della respirazione. Pertanto, per una corretta gestione del paziente, è necessario che lavorino insieme più specialisti, facendosi carico anche dell’aspetto psicologico ed esistenziale della persona malata e dei suoi familiari».