“Patto Popolare per Monteforte”, De Angelis: da subito al lavoro per il centro antico

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“Monteforte ha bisogno di dotarsi di uno strumento urbanistico che integri e decentri i servizi ai cittadini, commisurando quelle azioni essenziali per la difesa del suolo e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico. Il prossimo Puc non dovrà assolutamente prescindere da quella che è la cultura del territorio, inteso come bene comune, dove le trasformazioni devono necessariamente essere concepite con la logica della sostenibilità. La gestione del territorio urbano è il momento operativo dove si decide il futuro della città e dei cittadini, dove si determinano la qualità e lo stile di vita, l’uguaglianza o la disuguaglianza tra i vari ceti sociali, nonché l’interazione tra essi. A tutto ciò noi del Patto Popolare per Monteforte presteremo la massima attenzione”.
A parlare è l’architetto Paolo De Angelis, consigliere uscente, che ha accettato la nuova sfida accanto al sindaco Antonio de Stefano. Da parte sua un affresco su quella che ritiene possa essere la Monteforte del futuro, visto l’imminente avvio della pianificazione urbanistica.
“Ritengo fermamente – continua De Angelis – che si debba mettere un freno alla politica del residenziale fine a se stessa, che sta conducendo alla saturazione di ogni spazio collettivo. Purtroppo, anche le recenti normative hanno dato la possibilità, in virtù ovviamente di un’ambigua interpretazione, di richiedere cambi di destinazione d’uso di qualsiasi manufatto in residenza, in deroga agli strumenti urbanistici. Il problema è che tali manufatti sottraggono spazi vitali alla gente senza prevederne ulteriori altrove. E privare le comunità già in sofferenza per la carenza di infrastrutture, anche di quelle previste in virtù di un “forzato” cambio di destinazione è davvero un prezzo troppo alto da pagare. Il suolo è una risorsa, limitata, come l’acqua e l’aria, e purtroppo non è rinnovabile. Bisogna cominciare a focalizzare gli interventi sul riequilibrio ambientale e sulla tutela degli interessi pubblici”.
E poi spiega: “La progettazione delle città parte dalla considerazione della qualità della vita degli abitanti. Privare i bambini degli spazi dove muoversi e giocare in sicurezza ed i genitori degli spazi per la socializzazione è un danno dai risvolti sociali irreparabili. Mediante un’oculata progettazione urbana è possibile riattivare quelle facoltà relazionali umane che sono alla base della funzione dell’abitare e che purtroppo raramente emergono nei contesti urbani dove la speculazione ha imperato. Abbiamo assistito ad una crescita fuori controllo degli insediamenti, a causa dell’adozione di un prg (luglio 1997) con tutti i limiti dell’epoca, cui sono scaturite le gravi conseguenze ambientali e sociali che purtroppo subiamo quotidianamente. Ora vanno cercate le soluzioni e noi un’idea della città ce l’abbiamo. Per il Centro storico, il tema che sta tanto a cuore ai Montefortesi, bisogna continuare da un lato con l’incentivazione e dall’altro con le infrastrutture. Riguardo l’incentivazione già con il Piano di Recupero abbiamo introdotto, dopo soli 12 mesi dall’insediamento, in maniera anche innovativa, le premialità del Piano Casa. Chiunque voglia ristrutturare ed ampliare, demolire e ricostruire oggi può godere dei benefici che abbiamo introdotto… Con il nuovo strumento urbanistico, poi, sono convinto che riusciremo, anche grazie al recente “Disegno di legge sulla riduzione del consumo del suolo”, approvato qualche giorno fa dalla Camera, ad introdurre ulteriori premialità anche di carattere economico… Una cosa è certa però: dovremo plasmare il Puc sui parametri fissati per rientrare nel Registro degli Enti locali virtuosi, così da ottenerne tutti i vantaggi. Nel centro antico sarà consentito il consumo del suolo esclusivamente nei casi in cui non ci siano alternative di riuso e rigenerazione delle aree già urbanizzate”.
Infine, un ultimo passaggio: “Riguardo la dotazione infrastrutturale, questa amministrazione, individuandolo come priorità, ha già deciso e scelto concretamente di investire nel centro antico e continuerà a farlo. Di sicuro porteremo avanti con la modalità dei Concorsi di Idee, la realizzazione di Piazzetta Aurigemma, dove – conclude l’architetto – il manufatto della scuola sarà sostituito con un’area attrezzata ed un parcheggio multipiano”.