Presentazione del libro “Tevere Controcorrente”

0
458

Nessun fiume al mondo ha visto scorrere tanta Storia, assistito a eventi così determinanti per i destini dell’umanità intera. Lungo le sue sponde si è generato ciò che siamo. Era un Padre il Tevere. Addirittura un dio. Eppure è abbandonato, scartato, invisibile, come tutto quello che non è utile alla modernità. Il Tevere è ancora il simbolo della nazione, forse dell’intero Occidente, ma è anche la via maestra da cui osservare la decadenza dell’Italia. Risalendo alla sacra fonte, in compagnia di Enea, dei Borgia, di San Francesco, di Mussolini e di tutte le figure che hanno segnato la biografia del Fiume, ma anche insieme a personaggi di oggi dal fascino romanzesco il giornalista Marzio G. Mian fa confluire nella narrazione di “Tevere Controcorrente” altri corsi d’acqua che attraversano territori lontani.

Per entrare nelle pieghe di questo libro – dove il Tevere è anche la chiave per raccontare l’Italia contemporanea – il Comune di Gesualdo ha organizzato una serata nella cornice del Castello, dove interverranno voci importanti come quella del professor Rino Caputo dell’università di Roma Tor Vergata. Dopo i saluti del sindaco, notaio Edgardo Pesiri, del presidente dell’Istituto Italiano di studi Gesualdiani arch. Raffaele Fulchini e del prof Carlo Santoli, il giornalista Rai Luigi Grella introdurrà il tema e modererà l’incontro con lo scrittore Marzio G. Mian, da molti anni frequentatore e amante dell’Irpinia.

Appuntamento quindi a venerdì 7 agosto alle 19:00 nello splendido cortile del Castello di Gesualdo (Av).