Quanta emozione nel tornare a scuola, le impressioni di docenti e studenti

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Studenti e docenti: quanta emozionenel rimettere piede in aula
“Eravamo tutti emozionati – spiega Antonella Matarazzo, docente di lettere al liceo Colletta – tanto noi insegnanti quanto gli studenti. Per fortuna tutto è andato per il meglio. Sono stati predisposti dieci diversi ingressi per favorire il deflusso regolare degli studenti con intervalli di dieci minuti tra l’accesso delle diverse classi. Quindi abbiamo illustrato loro il regolamento legato alla sicurezza. E’ una bella sfida ma la scuola ha bisogno di tornare in presenza. Noi ce l’abbiamo messa tutta e al momento gli studenti hanno dimostrato grande maturità. Ho percepito tanta gioia tra i ragazzi, malgrado non si potessero abbracciare. Solo quattro classi temporaneamente saranno accolte negli spazi della Biblioteca e dell’auditorium”. Soddisfatto anche il professore Dario Pellegrino, responsabile della sicurezza al Colletta: “Ci siamo concentrati su alcune regole fondamentali, dal distanziamento alla mascherina, con un’apposita presentazione sul sito. Solo per quattro classi la sistemazione è temporanea in attesa che la Provincia completi i lavori di sistemazione della vecchia succursale dove saranno ricavati quattro ambienti. I ragazzi ci hanno sorpreso, anche quando sono rimasti al banco hanno preferito in molti casi tenere la mascherina, segno che sono consapevoli dei rischi”
“Sono stato felice – ha spiegato il professore Pellegrino Caruso del Convitto Colletta – di condividere con i ragazzi le emozioni del primo rientro tra i banchi, illustrando loro anche alcune pagine dell” Historia del Contagio di Avellino di Michele Giustiniani, testo scelti dal Centro ” Guido Dorso” per il Reading di mercoledì scorso che conferma come passa il tempo ma l’ esigenza di salute fisica e morale dell’uomo sia sempre la stessa. Per questo proporrò ai ragazzi una serie di brani del mondo classico, che possano spronare a reagire ieri come oggi alle incertezze del nostro tempo. Resta valido il riferimento ad Enea, l’ eroe che, devastata Troia, seppe adattarsi e trasferire Penati e tradizioni nella nuova patria. Occorrono nuove forme di ” pietas” che consentano di rinnovare l” assetto della nostra società”. Nell’uscire da scuola gli studenti non nascondono la loro contentezza. Hanno rigorosamente la mascherina, si scambiano impressioni “Non è stato semplice tornare in presenza dopo mesi di didattica a distanza ma è stato emozionante- spiegano Gabriella Maretta, Isabella Maietta e Ludovica De Bellis, allieve del Colletta – Temevamo lo sdoppiamento della classe, perciò è stata una gioia scoprire che eravamo tutti insieme, ci hanno sistemato nell’auditorium temporaneamente. Abbiamo rispettato rigorosamente le regole, dalla mascherina al distanziamento, tutto si è svolto in modo regolare. Quasi non ci credevamo di stare di nuovo in aula”. Anche se il loro compagno Gaetano De Piano scherza: “Io ho mal di schiena. Non ero più abituato a stare sulla sedia. Me ne stavo comodamente sul divano”. Contente anche Irene Guarino e Chiara Petrozziello dell’Amabile: “Una bella sensazione. Eravamo preoccupate ma tutto è andato per il meglio. E’ stato bello ritrovare docenti e compagni”.