Sacco: “Mi ha chiamato Berlusconi. Dovrà essere lui il prossimo Presidente”

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“Mi ha chiamato in mattinata Berlusconi. Non l’avevo mai sentito. Mi è arrivata una telefonata da Milano. Ho risposto e mi ha parlato una segretaria che mi ha detto ti passo il presidente. Ho sentito la sua voce, era un sogno, allegra, determinata e pronta. Mi ha ringraziato per il sostegno, pur non conoscendomi, dimostrando ancora una volta la sua grande umiltà e dandomi disponibilità a partecipare al nostro incontro. Non ho potuto fare altro che rispondergli un dovere. La mia non è una battaglia personale, ma per dar voce a tante persone perbene che in silenzio, pur avendo la maggioranza, spesso rischiano di essere sopraffatte da urlatori e leoni da tastiera”. Così Fausto Sacco, imprenditore e animatore della manifestazione nazionale pro Berlusconi al Colle, in una intervista rilasciata ad “Il Giornale” scopre le carte e guiderà gli anti-viola che sabato 15 gennaio si ritroveranno a Roma in Piazza del Popolo. “La manifestazione – spiega Sacco – nasce dal mio desiderio per la libertà. Chiunque può candidarsi al Quirinale. Nessuno può impedirglielo. Sarà il Parlamento, poi, a decidere. Se qualcuno intende cancellare la democrazia, urlando in piazza, è venuto il momento che anche quegli italiani silenziosi, ma liberi, facciano sentire la propria voce”. “Berlusconi – conclude Sacco – è l’ultimo presidente del Consiglio eletto dagli italiani e non indicato dai palazzi, di una persona stimata in Italia e nel mondo, di chi ha con i fatti e non con le parole reso più semplice la vita alle persone senza voce. Il vero problema è che le caste, il sistema, i gangli arrugginiti hanno paura di Berlusconi presidente. In questo modo, non ci sarà più chi indicherà il capo del governo a piacimento, finalmente saranno garantiti tutti e soprattutto si respirerà un clima di ottimismo di cui il Paese ha bisogno”.