Una scuola di formazione politica

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All’interno del dibattito culturale, sociale e politico irpino – con spunti analitici di tutto rispetto che, purtroppo non approdano ad una proposta concreta e credibile – un nuovo spiraglio si fa lentamente più luminoso, con il paziente e responsabile lavoro promozionale e progettuale. Si tratta della Scuola di Formazione all’impegno Sociale e Politico “Giorgio La Pira”. Promossa dalle ACLI irpine e nazionali, con una articolazione progettuale culturale e politica elaborata dallo scrivente, l’iniziativa ha registrato l’attenzione e l’adesione del Circolo dei Cattolici di Avellino che, da oltre un anno, è ritornato sulla scena culturale e politica di Avellino attraverso un significativo lavoro di Michele Zappella, figura di rilevante statura teologica all’interno della Chiesa irpina, già attento collaboratore di Mario Agnes ed autorevole biografo di S. Giovanni Paolo II, con analisi e approfondimenti direttamente maturati accanto al grande Pontefice. La Scuola ha avuto un cospicuo periodo di gestazione, sia all’interno delle ACLI che nell’alveo della programmazione sociopastorale della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Avellino di cui lo scrivente è Segretario Generale. Sabato scorso il Vescovo di Avellino, Mons. Arturo Aiello, ha ricevuto una folta delegazione del Circolo dei Cattolici che, nel corso di una udienza durata oltre un’ora, ha delineato le direttrici programmatiche del Circolo all’interno del contesto culturale, sociale e politico irpino. In particolare – tra i contributi dei presenti – Michele Zappella ha tracciato a Mons. Aiello, in rapida sintesi il vissuto ecclesiale della Chiesa irpina, dal dopoguerra ad oggi, sottolineando la significativa presenza del laicato di ispirazione cristiana, attraverso uno sforzo incisivo, attualmente non ancora percepito, di un numero rilevante di realtà associative presenti nella Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali. Gerardo Salvatore ha delineato al Vescovo gli aspetti organizzativi, culturali, sociali e politici della Scuola il cui decollo definitivo avverrà nella prossima primavera. Si tratta di una iniziativa formativa rivolta ai giovani e ai meno giovani, con il coinvolgimento delle Scuole e delle Aministrazioni locali, per approdare ad un protagonismo, capace e responsabile, che consentirà – proprio attraverso precisi percorsi formativi – al laicato cattolico di uscire dal tunnel buio della irrilevanza degli ultimi 25 anni, smentendo le analisi di Max Weber che con la sua formula del “disincanto” (modernità uguale meno impegno religioso) aveva relegato la testimonianza della religione, sul fronte civile e sociale, nel contesto di una crescente irrilevanza. La Scuola “G. La Pira” s’incaricherà di dimostrare che il pensiero cattolico non si è esaurito e che l’itinerario formativo promuove l’incontro tra azione sociale e pensiero sociale di milioni di cattolici impegnati nel volontariato che, proprio per deficit culturale, si sentono in “libera uscita” nel momento della loro necessaria partecipazione allo sforzo culturale e politico per costruire il bene comune. L’obiettivo di fondo sarà quello di promuovere una nuova stagione di unità degli italiani su quanto hanno di più caro: la Costituzione, il bene comune, lo Stato di diritto, il pluralismo fecondo e non malinteso, la libertà. Si tratta di aiutare tutti gli italiani, a partire, dalle comunità locali come Avellino e provincia, a riscoprire una politica credibile, non urlata, non populista, tesa a far prevalere l’unità sul conflitto. A conclusione del proficuo incontro Mons. Aiello, dopo una analisi non troppo felice della realtà complessiva della diocesi, ha esortato i presenti a mettere concretamente in cantiere le opere progettate, assicurando la sua esortazione e ogni possibile collaborazione. Da parte nostra, come cittadini e cristiani, raccogliamo, con spirito di servizio, il suo recentissimo monito, durante la visita all’ospedale Moscati: “i momenti bui vanno superati con una prospettiva di luce”. Siamo, frattanto, convinti che la formazione all’impegno sociale e politico sia luce di futuro e di speranza.

di Gerardo Salvatore