Animalisti: “Rimediamo all’orrore di Priolo”

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Una nota frase, Ghandi affermava che “la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali“. Parte da questa frase l’invito del Partito Animalista Italiano che con il suo Presidente, Avv. Cristiano Ceriello, è stato portato sulla scrivania del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Questa necessità è ancora più urgente dopo gli ultimi fatti che hanno sconvolto l’Italia dove proprio in Sicilia, regione di origine del Presidente, un uomo (con un passato da noto piccolo imprenditore, così come si apprende dalle ricostruzioni) ha trascinato per chilometri un cane legato alla catena dietro l’auto, per poi lasciarlo moribondo in una campagna dopo la protesta di alcuni automobilisti da cui, anche dopo essere stato fermato per qualche momento, si era dileguato.

Anche questi ultimi fatti dimostrano, prosegue l’Avv. Ceriello, come sia arrivato il momento di “calendarizzare” le tante proposte di legge, invero ancora “nei cassetti” del Parlamento. Pur comprendendo il momento di emergenza, crediamo sia urgente alzare le pene edittali (come avvenne, con tutte le proporzioni dei casi, per l’omicidio stradale) per chi maltratta, sevizia e porta alla morte animali con crudeltà. Sappiamo che chi operi violenza sugli animali, per statistica, sia propenso ad usare violenza su cose e persone, destando quindi (pure per i non animalisti) grave allarme sociale. Senza contare, poi, come proprio il Trattato di Lisbona, all’art. 13, disponga come: “l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti”.

Pertanto si è chiesto al Capo della Stato che, ai sensi dell’articolo 87 della Costituzione, operi un Suo messaggio alle Camere affinchè intervengano quanto prima.

In mancanza, il Partito Animalista Italiano si ritiene pronto (così come a febbraio 2020 si è fatto fatto per gli animali nei circhi, purtroppo dovendo stare fermi a causa dell’emergenza Covid-19) alla presentazione in Corte di Cassazione di una Proposta di Legge di Iniziativa Popolare, perchè siamo convinti che sia arrivato il momento di fare dell’Italia non solo un Paese più animalista, ma una nazione più giusta e civile per gli animali, per l’ambiente e per il futuro dei ns. figli.