Avellino sprecone, Messina spietato

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Dura solo un tempo la partita dell’Avellino, prima di essere sbranato dall’ACR Messina. Quest’ultima alla terza vittoria di fila dopo l’arrivo in panchina del tecnico, Ezio Raciti. Biancoverdi sfortunati e bloccati da un super Fumagalli e dalla traversa (colpita da Russo). Balde apre nel primo tempo e chiude nella ripresa. Nel secondo tempo, l’Avellino sparisce del tutto. Al triplice fischio squadra respinta e fischiata sotto la gradinata occupata dai tifosi irpinii. Nel mirino anche la società, invitata ad intervenire sul mercato per una punta.
PRIMO TEMPO. All’annuncio delle formazioni, Rastelli sceglie la vecchia guardia, rilancia Moretti in difesa, Zanandrea sostituisce lo squalificato Tito. A centrocampo c’è Maisto, in attacco Kanoute titolare, fuori Trotta e Di Gaudio. Al 4’ parte bene la squadra irpina. Cross dalla destra di Rizzo, D’Angelo si coordina e colpisce in sforbiciata. Fumagalli risponde presente, che poi respinge anche una carambola innescata da due difensori giallorossi. Dieci minuti dopo, ci prova ancora l’Avellino. Cross di Rizzo, D’Angelo sbuca alle spalle di Gambale e colpisce di testa a centro area: conclusione angolata, ma Fumagalli gli nega di nuovo la gioia della rete. Il Messina approffitta dell’unica sbavatura dell’Avellino, al 26’ è vantaggio. Zanandrea perde un pallone sanguinoso sulla trequarti biancoverde, ne approfitta il Messina con Balde, che sbuca alle spalle di Zanandrea e da posizione defilata, complice una deviazione di Casarini, fulmina Marcone. Prima della chiusura del primo tempo, l’Avellino accarezza il pareggio. Cross di Kanoute, la difesa del Messina non sbroglia, arriva Russo di testa, conclusione deviata da Berto e pallone sulla traversa. Termina la prima frazione di gioco con il Messina avanti per 1-0.
SECONDO TEMPO. La prima occasione della ripresa è di marca giallorossa con una bordata dai quaranta metri di Kragl, sfera sul fondo. Il tedesco ci prova nuovamente all’8’ Kragl si invola sulla destra, entra in area e calcia sul primo palo. E’ solo l’antitesi del raddoppio del Messina che arriva al 13’ del secondo tempo. Balde lasciato tutto solo in area sugli sviluppi di un corner, raccoglie la corta respinta della difesa e di destro fulmina Marcone. Mossa della disperazione per Rastelli che manda in campo Tounkara e Mazzocco, ultimi arrivati con appena due allenamenti nelle gambe. Al 27’ conclusione dalla distanza di Konate dalla lunga distanza, pallone sopra la traversa. Fumagalli abbassa la saracinesca nuovamente al 37’. Di Gaudio ci prova dai 25 metri, deviazione dell’ex di turno in calcio d’angolo. E’ l’ultima azione prima del triplice fischio. Nemmeno il valzer dei cambi aiutano i biancoverdi che alzano bandiera bianca e ripiombano nel baratro. Termina la striscia di otto risultati utili di fila per la formazione irpina, tifosi imbufaliti con la società in attesa della punta.