“Basta trappole per animali”, la nota del CABS

0
362

Lacci in metallo ma forse sarebbe più appropriato chiamarli cappi,
perché di questo si tratta. Lo afferma il CABS, l’associazione di
volontari specializzati in antibracconaggio dopo che o Carabinieri della
Stazione Forestale di Forino ne hanno rinvenuto ben sette ancorati alle
piante delle campagne di Montoro. I cappi dovevano verosimilmente
servire alla cattura dei cinghiali.

“_Tali famigerate trappole _- ha affermato il CABS – _sono veri e propri
strumenti di tortura. Il filo metallico blocca l’animale per un arto,
come per l’addome o la gola. Nel primo caso gli ungulati arrivano ad
amputarsi l’arto nel disperato tentativo di scappare; più tirano,
però, più il cappio stringe. Nel caso dell’addome la morte
sopraggiunge per rottura del diaframma mentre nella gola per
soffocamento”._

Metodi di caccia illegale indirizzati ad una tipologia di fauna molto
varia e ancora largamente diffusi anche nella provincia di Avellino,
come dimostrano i recenti interventi dei Carabinieri. In particolare lo
scorso mese di Maggio i lacci cappio per cinghiali sono stati rinvenuti
a Taurano, mentre richiami elettronici per uccelli venivano sequestrati
a Mugnano del Cardinale. Lo scorso luglio, invece, trappole per uccelli
e ghiri a Monocalzati. “_Sembra_ – ha commentato il CABS – _che i
bracconieri abbiano scelto di intervenire in una corona di monti attorno
al capoluogo Irpino. I cappi di Montoro, rappresentano solo l’ultimo
coronamento”._

Purtroppo in questi ultimi giorni stanno aumentando le segnalazioni di
atti di bracconaggio. Interventi delle Forze dell’Ordine, sono avvenuti
a Latina, Livorno, Prato e Trento. “Ce ne sarebbe abbastanza per
arrossire davanti alla Commissione Europea che già da tempo aveva messo
in guardia l’Italia sugli inaccettabili livelli di bracconaggio.

“_D’altronde è difficile contrastare il fenomeno con le polizia
provinciali ridotte al lumicino e un impianto normativo congelato da 25
anni. Basti pensar_e – ha concluso il CABS – _che tutti i reati venatori
sono di esclusivo carattere contravvenzionale mentre quelli relativi
agli animali d’affezione fanno parte dei reati delitti. Cioé cani e
gatti sono davvero tutelati, orsi e cervi sono un po’ animali di secondo
rango”. _L’auspicio è che l’Italia di provveda di una norma veramente
all’altezza della protezione della fauna selvatica.