Campo Genova, accolto il ricorso. Festa: “Il mercato sarà ancora rinviato”

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Accolto il ricorso presentato dalla Confesercenti/Imprenditori Irpini avverso al Comune di Avellino e alle ordinanze sindacali che, rispettivamente, sospendevano il Mercato Bisettimanale a Piazzale degli Irpini e che spostavano le attività a Campo Genova. Drastica la risposta del sindaco Festa: “Il Tar non ci ha dato sospensive sulla scelta del terminal bus, né tantomeno ha dato sospensive sulle more da me richieste. L’unica notizia che emerge è che, a causa di questo ricorso, il mercato non si fa. Avevo trovato una soluzione per gli operatori, l’unica amica che gli ambulanti hanno in questo momento è la politica. Avendo l’autostazione di Via Fariello, oggetto di lavori che saranno completati a fine dicembre, e dato che Piazza Kennedy non è idonea, urbanisticamente parlando, a ospitare il terminal bus, serviva un altro luogo che non può essere che Piazzale degli Irpini. Un’esigenza, questa, che è della città e non dell’amministrazione – e continua – vi ammazzerà questa battaglia, i sindacati hanno creato ulteriori problemi”.

Questo il decreto del Tar Campania, sezione di Salerno, in merito al ricorso presentato da Confesercenti/Imprenditori Irpini.

Il Presidente

ha pronunciato il presente

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 102 del 2020, integrato da motivi aggiunti, proposto da Maria Pisano, Giuseppe Innocente, Maurizio De Mare, Osvaldo Di Marzo, Sebastiano Buonaiuto, Giuseppe Esposito Farone, Vincenzo Nunziata, Antonio Panarella, Pietro De Mattia, Edmondo Medici, Carmine Nigro, Giuseppe Granata, Cinzia Gengaro, Rosa Raia, Francesco Simonetti, Giovanni Forino, Tommaso Prevete, Gerardo Lanfranco, Enrico Basile, Dario Siano, Massimo Nocerino, Carmine Corcione, Corrado Grasso, Antonio Trancone, Giuseppe Giugliano, Mariarosaria, Crescenzi, Agostino Del Prete, Luigi Del Prete, Antonio Prisco, Alfonso Coluccino, Sergio Corvino, Michele De Siena, Nicola Chiarolanza, Giuseppina De Cicco, Salvatore De Rosa, Enrico Tozza, Battista Iovino, Carla Auricchio, Raffaele Abete, Attilio Perna, Mario Fossacreta, Antonella Buononato, Aldo De Crescenzo, Brigida Damiani, Carmine Nevola, Daniel Modano, Gennaro Piscitelli, Vincenzo Caloia, Aniello Tramontano, Sabatino Bilotta, America Sabbatino, Giuseppe Abete, Anna Iannuzzi, Raffaele Chiarolanza, Michele Nappo, Gianluca Lisenni, Filippo Stabile, Maurizio De Mare, Francesco Mancano, Michelina Giacometti, Aniello Iervolino, Sergio Ambrosio, Sabino Infante, Agostino De Luca, Aniello Nunziata, Vincenzo Vitale, Antonio De Vito, Giuseppe Perulli, Enzo Gagliardi, Luigi Talia, Tommaso Bergamo, Maria Langella, Giovanni Finizio, Antonio Prota, Salvatore Madonna, Luigi Maretto, Giuseppe Fossacreta, Tiziana Picone, Angelo Carbone, Antonio Frezza, Walter Morelli, Giovanni Nocerino, Ulzaman Qamar, Salvatore Prisco, Gennaro Cucciniello, Ernesto Provvido, Alfonsina Trapanese, Antonio Maiello, Raffaele Ambrosio, Roberto Fossacreta, Gennaro Marzano, Luciano Picone, Francesco Annunziata, Domenico Pasquariello, Angelo Salvatore Ascolese, Giuseppe Gisolfi, Eugenia Lanfranchi, Raffaele Radunanza, Vincenzo Forlano, Francesco Adilettta, Rita Sardo, Enza Grelle,

rappresentati e difesi dall’avvocato Ciro Aquino, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Salerno, via E. Caterina n. 6;

contro

Comune di Avellino, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Lorenzo Lentini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Salerno, corso Garibaldi 103;
Comune di Avellino – in persona del Sindaco pro tempore – Quale Rappresentante della Comunità Locale non costituito in giudizio;

nei confronti

Soc. Air Mobilità S.r.l., Soc. Autoservizi Irpini S.p.A. non costituiti in giudizio;
per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia,

per quanto riguarda il ricorso introduttivo:

dell’Ordinanza del Sindaco del Comune di Avellino n. 6 del 04.01.2020 con cui è stata ordinata ai sensi dell’art. 43, comma 3, L.R.C. n. 1/2014, la sospensione immediata del mercato bisettimanale presso il Piazzale degli Irpini, per comprovate esigenze di pubblico interesse, di sicurezza, e di igiene e sanità pubblica;

ove occorrer possa:

b) dell’Ordinanza del Sindaco del Comune di Avellino n. 5 del 03.01.2020 con la quale, in riferimento agli esiti già sperimentati con la temporaneità dell’entrata in vigore dell’Ordinanza n. 597/2019 dal 15 dicembre 2019 ad oggi, si è disposta la fermata e lo stazionamento dei bus in Piazzale degli Irpini;

c) dell’Ordinanza n. 597/2019 del 12.12.2019 del Dirigente del Comando di P.M.;

d) della nota prot. n. 499 del 03.01.2020, non conosciuta, richiamata nell’atto sub b);

e) della Delibera di G.M. n. 330/2014 richiamata nell’atto sub b), non conosciuta;

f) dell’Ordinanza n. 377/2007; richiamata nell’atto sub b), non conosciuta;

g) dell’Ordinanza n. 380/2014, richiamata nell’atto sub b), non conosciuta;

h) dei Rapporti del Servizio Tutela e Risorse Ambientali, richiamati nell’Ordinanza n. 5/2020, non conosciuti;

i) del Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali sulle aree pubbliche adottato con Delibera di C.C. n. 77/2012;

j) dell’Ordinanza n. 14 dell’11.01.2020 del Dirigente del Comando di P.M.;

k) di ogni eventuale atto, allo stato non conosciuto, con il quale sia stata disposta l’assegnazione e/o il trasferimento dell’area mercatale in area diversa da quella di Piazzale degli Irpini, ed in particolare nell’area di Campo Genova;

l) di ogni altro atto ai precedenti prodromico, connesso e conseguenziale, ancorché ignoto.

Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da PISANO MARIA il 25\2\2020:

per l’annullamento

a) Dell’Ordinanza del Sindaco del Comune di Avellino n. 6 del 04.01.2020 con cui è stata ordinata ai sensi dell’art. 43, comma 3, L.R.C. n. 1/2014 “la sospensione immediata del mercato bisettimanale presso il Piazzale degli Irpini, per comprovate esigenze di pubblico interesse, di sicurezza, e di igiene e sanità pubblica”;

ove occorrer possa:

b) Dell’Ordinanza del Sindaco del Comune di Avellino n. 5 del 03.01.2020 con la quale, “in riferimento agli esiti già sperimentati con la temporaneità dell’entrata in vigore dell’Ordinanza n. 597/2019 dal 15 dicembre 2019 ad oggi”, si è disposta la fermata e lo stazionamento dei bus in Piazzale degli Irpini;

c) dell’Ordinanza n. 597/2019 del 12.12.2019 del Dirigente del Comando di P.M.;

d) della nota Prot. n. 499 del 03.01.2020, non conosciuta, richiamata nell’atto sub b);

e) della Delibera di G.M. n. 330/2014 richiamata nell’atto sub b), non conosciuta;

f) dell’Ordinanza n. 377/2007; richiamata nell’atto sub b), non conosciuta;

g) dell’Ordinanza n. 380/2014, richiamata nell’atto sub b), non conosciuta;

h) dei Rapporti del Servizio Tutela e Risorse Ambientali, richiamati nell’Ordinanza n. 5/2020, non conosciuti;

i) del Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali sulle aree pubbliche adottato con Delibera di C.C. n. 77/2012;

j) dell’Ordinanza n. 14 dell’11.01.2020 del Dirigente del Comando di P.M.;

k) di ogni eventuale atto, allo stato non conosciuto, con il quale sia stata disposta l’assegnazione e/o il trasferimento dell’area mercatale in area diversa da quella di Piazzale degli Irpini, ed in particolare nell’area di Campo Genova;

l) di ogni altro atto ai precedenti prodromico, connesso e conseguenziale, ancorché ignoto;

nonché per l’annullamento, previa sospensione e/o emanazione di idonee misure cautelari:

m) dell’Ordinanza Contingibile del Sindaco del Comune di Avellino n. 41 dell’8.02.2020 con la quale, “ritenuto necessario ed urgente, a tutela dei lavoratori compresa la protezione sociale degli stessi, a tutela dei consumatori e dei destinatari dei servizi”, è stato dislocato il mercato bisettimanale presso l’area di c.d. Campo Genova “all’uopo attrezzata, nelle more del trasferimento in una sede alternativa a carattere definitivo da individuare secondo le procedure di cui agli artt. 41 e43 della L.R. 1/2014”;

ove occorrer possa:

n) della Delibera di G.C. n. 157 del 28.11.2019 pubblicata sull’Albo Pretorio dell’Ente con cui è stato variato il bilancio di previsione al fine di eseguire i “lavori di riqualificazione igienico-sanitaria di Campo Genova per l’importo di € 191.099,88”;

o) della nota prot. 88207 del 26.11.2019, non conosciuta, con cui il Dirigente del Settore LL.PP. del Comune di Avellino richiedeva la variazione di bilancio per eseguire i lavori di riqualificazione sub n);

p) di ogni altro atto ai precedenti prodromico, connesso e conseguenziale, ancorché ignoto.

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm., con istanza accessiva al ricorso per motivi aggiunti depositato in data 25 febbraio 2020;

Visto il proprio decreto n. 38/2020, con il quale, respingendo altra istanza cautelare monocratica proposta nel contesto del presente ricorso, alla stregua, tra l’altro, della ritenuta prevalenza degli interessi pubblici coinvolti (essendo motivata la disposta delocalizzazione da dichiarate esigenze di tutela della salute e della sicurezza pubblica), veniva, tra l’altro, evidenziato che, nel prosieguo della trattazione, sarebbe stato necessario valutare (o ri-valutare) le rappresentate circostanze della – all’epoca – indeterminata durata della sospensione e dell’omessa indicazione dell’eventuale alternativa, e ovviamente idonea, localizzazione;

Considerato che, allo stato, a distanza di oltre un mese da detto provvedimento, non sembra sia stata individuata alcuna idonea alternativa localizzazione, essendo palesemente inadatta quella prescelta (c.d. “Campo Genova”), ancora non convenientemente attrezzata né munita dei necessari pareri sanitari (ASL e ARPAC), anche stante la contestuale e persistente allocazione, in sito, di un “centro di raccolta di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato”, senza l’apprestamento di misure adeguate a tutela della salute degli operatori interessati e dell’utenza (cfr. nota ARPAC a riscontro della nota prot. n. 7428/2020, in produzione di parte ricorrente, allegato n. 036, e fotografie a corredo di articoli di stampa del pari esibiti);

Considerato che non è evidentemente possibile procrastinare sine die la prospettata delocalizzazione, seppure temporanea, dell’area mercatale e la presupposta scelta di un sito idoneo e attrezzato, con pregiudizio per gli operatori di giorno in giorno aggravato e qualificabile di estrema gravità e urgenza tenuto conto delle esigenze lavorative da essi operatori manifestate;

Considerato, sotto altro profilo, che la soluzione adottata (l’emanazione dell’ordinanza fatta oggetto di motivi aggiunti) non è certamente risolutiva della questione, in ragione delle evidenziate criticità ambientali e sanitarie della alternativa localizzazione e fino alla rimozione delle stesse, e anzi la sua esecutività, allo stato, in carenza di tranquillanti accertamenti sui profili sopra individuati, sarebbe essa stessa foriera di pregiudizi per gli operatori e l’utenza;

Ritenuto, pertanto, che, essendo ovviamente riservate all’Amministrazione pubblica competente le scelte di merito relative, e al Collegio tutte le valutazioni pertinenti, l’istanza cautelare, nelle more della trattazione collegiale dell’istanza cautelare, possa essere accolta nei sensi:

di sospendere l’ordinanza di cui alla lettera m) dell’epigrafe;

di ordinare al Comune di Avellino, nelle more della trattazione dell’istanza cautelare in sede collegiale e non oltre la data per tale udienza fissata in dispositivo, di attrezzare e mettere a disposizione dei commercianti un’area idonea all’allocazione del mercato bisettimanale, previa acquisizione dei pareri sanitari e ambientali necessari, o, in alternativa, di ripristinare lo status quo ante contemperando le esigenze di tutte le parti coinvolte, anche mediante la non esclusa reviviscenza di pregressi provvedimenti che autorizzavano, temporaneamente, destinazioni “miste” a rotazione (cfr. ordinanza n. 597/2019, richiamata da parte ricorrente);

P.Q.M.

Accoglie l’istanza cautelare nei sensi e limiti di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 18 marzo 2020.

Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.