Coronavirus, la situazione a Frigento e le dichiarazioni del sindaco

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FRIGENTO – Con le scuole chiuse il Comune montano appare ancora più deserto di quanto non lo sia. Allo stato  risultano 14 i casi accertati di Covid 19 a Frigento. Un dato che sicuramente  è allarmante e che potrebbe anche  aumentare, Si è infatti in attesa  dell’esito dei tamponi effettuati venerdì  nel Comune ufitano. Sono stati oltre cento i test realizzati, relativi a persone  che hanno avuto contatti diretti con i primi  colpiti dal contagio. E si tratta di alcune famiglie oltre a giovani che per fortuna non hanno contagiato altri familiari. Il timore che si potesse allargare il contagio  ha costretto il sindaco, CArmine Ciullo ad assumere delle decisioni  drastiche. Ha cominciato con il chiudere le scuole, l’ordinanza prevedeva la chiusura per il fine settimana scorso ma lo stesso primo cittadino annuncia che appare  intenzionato a prorogare lo stato di chiusur per almeno altri sette giorni. E anche gli uffici comunali registrano un accesso contingentato, previo appuntamento. Il Comune  opera di concerto con l’Al, i medici di base l’associazione di volontariato Anpas, una sinergia che serve per  provare a contenere la diffusione del virus. «Non mi aspettavo  di dover prendere determinate decisioni – dice il sindaco Ciullo – ma i dati non mi hanno lasciato  alternative.  Abbiamo isolato questo primo gruppo di persone, e quindi ci sono i 14 contagiati, oltre ai contatti stretti in quarantena obbligatoria o fiduciaria e con l’Asl abbiamo predisposto di effettuare i tamponi. Siamo riusciti a farne oltre 100 ed ora attendiamo i risultati». Il sindaco è naturalmente preoccupato ma deve prendere decisioni e quindi  è al lavoro presso il Comune. «I cittadini sono preoccupati, ma devo anche dire che i miei compaesani si comportano bene, con il rispetto delle regole, certo il paese appare svuotato. Ma dico ancora che serve senso di responsabilità e intelligenza, mantenere le distanze, usare la mascherina, seguiamo le indicazioni ed usciremo da questa fase buia».