Cuochi a colori, nel segno dell’integrazione a Sant’Angelo a Scala

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Nasce dalla consapevolezza del valore della cucina come spazio di confronto “Cuochi a colori”, l’iniziativa promossa dal Sai di Sant’Angelo a Scala e dall’amministrazione comunale, unitamente ai progetti Sai di Torrioni e Roccabascerana, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, in programma il 20 giugno. E’ Raffaele Pezzullo, coordinatore del Sai di Sant’Angelo a Scala a spiegare come “Partiremo dai piatti tipici dei paesi di provenienza degli ospiti della struttura in un’ottica di interculturalità, con l’aiuto ai fornelli dello Chef Marco Renna, per approdare alle pietanze della tradizione locale. I piatti preparati saranno consegnati ai volontari dell’Associazione “Il Girasole” di Sant’Angelo a Scala e della Caritas Diocesana di Avellino, che, coordinati dalla referente, Giuseppina Picca, li distribuiranno alle famiglie meno fortunate del territorio. In questo modo gli ospiti dello Sprar di Sant’Angelo a Scala hanno voluto lanciare un messaggio forte, testimoniando di essere al fianco degli ultimi. Al SAI di Sant’Angelo a Scala in questo lungo periodo caratterizzato da chiusure e limitazioni, sperimentarsi in cucina è diventato, per i beneficiari del progetto, non soltanto una modalità di impiego proficuo del tempo libero e di collaborazione fattiva alla gestione del centro di accoglienza ma anche un modo per mantenere salde le proprie radici. Di qui l’idea di strutturare un laboratorio culinario dal nome ‘Mani in pasta’, così da rafforzare il concetto di incontro culturale. Da questo laboratorio è nato anche un ricettario”.