«Il Ciclo Rifiuti della Campania è nell’anagrafe nazionale» Il Presidente ORGR: col sistema O.R.So salto di qualità della Regione su efficienza e contrasto alle ecomafie

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Alla luce dei risultati conseguiti nel campo del monitoraggio e della vigilanza sul ciclo integrato dei rifiuti, sarà prolungata al 2022 dalla Regione Campania la convenzione con Arpa Lombardia e Arpa Veneto per il riuso del Software Web O.RSo. 3.0 (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) in Campania.

Questa applicazione è alla base del nuovo sistema di calcolo della raccolta differenziata, introdotto a titolo sperimentale nel 2017 per iniziativa dell’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti in Campania (ORGR) e poi entrato a regime nella primavera del 2018.

L’ORGR ha proposto nel 2017 all’Assessorato all’Ambiente questa innovazione, come strumento per poter adempiere alla missione che la legge regionale 14/2016 ha assegnato all’Osservatorio, rimodulandolo: monitorare e misurare l’andamento del ciclo integrato ambientale, certificando in maniera accurata la performance sul piano generale e nei sette ambiti ottimali in cui il territorio regionale si articola.

I risultati attesi in questa prima fase sono stati raggiunti. In un anno di pieno utilizzo l’applicativo  web O.R.So ha permesso alla Regione Campania di: unificare controlli e banca dati; acquisire l’intero fabbisogno di informazioni previste dalla legge nazionale per svolgere l’attività di vigilanza sulla gestione dei rifiuti; avere la possibilità di utilizzare un’anagrafica unica nazionale e condividere con le altre regioni d’Italia metodologie, terminologie e standardizzazione delle informazioni.

«Il sistema di controllo e monitoraggio del ciclo integrato dei Rifiuti in Campania rappresenta uno strumento decisivo per il salto di qualità della Regione sul piano dell’efficienza e del contrasto alle ecomafie», spiega il Presidente dell’Osservatorio, sen. Enzo De Luca.

«L’introduzione di questo software web ha permesso una evoluzione delle modalità di accertamento, adeguando la Campania agli standard imposti dal rivisto Codice dell’Ambiente (decreto legislativo 152/2006 integrato dalla legge n. 221/2015): l’andamento della gestione ambientale a livello generale e locale, sia per quello che riguarda la raccolta differenziata che l’attività impiantistica, oggi non è solo trasparente, univoco e veritiero, ma anche confrontabile nel contesto nazionale ed europeo».

De Luca spiega che «proprio la possibilità di condividere e raffrontare a tutti i livelli locali e nazionali i dati rappresenta la premessa per individuare eventuale anomalie, da perseguire sul piano della maggiore efficienza o del contrasto a fenomeni di infiltrazione criminale nel sistema complessivo».

Proprio in questi giorni, aggiunge De Luca, «gli uffici dell’ORGR hanno completato il rapporto con i dati della produzione dei rifiuti urbani, della percentuale di raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio raggiunti dai Comuni nell’Ato di appartenenza nell’anno 2018, per essere trasmessi all’ISPRA, al lavoro per la redazione dell’annuale Rapporto Rifiuti».

Tuttavia, «resta ancora da fare», conclude De Luca. «La vigilanza sul ciclo integrato dei Rifiuti in Campania necessita della più ampia e completa collaborazione dei Comuni, che nella stragrande maggioranza hanno aderito al nuovo sistema di calcolo della raccolta differenziata. Ma serve l’apporto di tutti per rendere compiuto il riassetto disegnato dalla legge regionale, concepita per portare fuori l’Italia dalla procedura di infrazione europea, restituendo ai Sindaci i poteri, a dieci anni esatti dal decreto con cui il Governo nel 2009 affidò alle Province le competenze e le prerogative in campo ambientale».

Intanto, parte la seconda edizione del concorso promosso dall’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti in Campania e riservato alle scuole e agli studenti della Campania sul tema del ‘riciclo e del riuso’. Pubblicato il nuovo bando per l’anno scolastico 2019/20 nella apposita sezione sul sito dell’ORGR, consultabile all’indirizzo htttp://orr.regione.campania.it  sul portale internet della Regione Campania. La scadenza per consegnare gli elaborati è il 15 gennaio.