L’Unità d’Italia, tra passato e futuro

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Una riflessione a tutto campo sull’Unità d’Italia, dopo 160 anni. E’ il senso dell’incontro, tenutosi nei giorni scorsi presso il Carcere Borbonico. E’ stata l’occasione per interrogarsi sull’eredità di valori che deriva da quella conquista, sulla necessità di salvaguardare la coesione del paese, ancora troppo diviso tra Nord e Sud. Il professore Pellegrino Caruso si è soffermato sul significato di cui si carica oggi l’Unità, a partire dal rapporto tra scuola e società, sulla necessità di educare i giovani a sentirsi parte di un’unica comunità, quella italiana ed europea. A portare un contributo al dibattito alcuni studenti del Convitto, Benedetta e Chiara Rosanova, Menna Sissi e Antonio Dello Iaco, che hanno letto versi e si sono soffermati sulla realtà che oggi vivono. Una realtà raccontata anche nel giornale d’istituto “Eos”, fiore all’occhiello del Convitto Colletta.
Ad intervenire al dibattito la sociologa Maria Ronca, la professoressa Paola de Lorenzo che proposto una brillante relazione sugli anni del Risorgimento e il sociologo Paolo Matarazzo.
A moderare il dibattito il giornalista Fiore Carullo. Il tutto è stato organizzato dall’associazione culturale “Il Bucaneve” e patrocinato dalla Regione Campania.