Moscati, Irpinia in Azione: insopportabile scaricabarile, la Regione incrementi il personale

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Una storia che si ripete, destinata ad aggravarsi di volta in volta se  «la Regione non prenderà in seria considerazione la necessità di incrementare il personale destinato ai reparti di medicina d’urgenza anziché chiuderli per il mese più critico dell’anno».

Il comitato provinciale  “Irpinia in Azione” chiede interventi mirati, dinanzi alla disastrosa situazione al Moscati di Avellino: «Medici ed infermieri avellinesi non sono più in grado di gestire i pazienti e chiedono di dirottare ambulanze e mezzi del 118 presso altri presidi ospedalieri. Un fatto a dir poco scandaloso che si aggiunge alla chiusura del reparto di Medicina d’Urgenza (mai avvenuto un fatto simile sino ad ora dalla nascita di questa specialità che risale al 1983!) – si legge in una nota – Irpinia In Azione rimane basita di fronte alla modalità di gestione delle politiche sanitarie in regione».

E ancora:«Questo Comitato provinciale più e più volte ha tentato, attraverso tutti i canali noti, di proporre soluzioni a breve, medio e a lungo termine atte a mettere al sicuro un servizio di vitale importanza per la cittadinanza e a tutelare i lavoratori, anche loro vittime inermi di una cecità gestionale allucinante.

Di contro assistiamo, sulle spalle della gente irpina, ad un insopportabile scaricabarile tra i riferimenti istituzionali provinciali e la dirigenza aziendale, volto a coprire le inefficienze di ognuno. Compito della politica, tuttavia, è continuare ad offrire proposte e soluzioni, in grado di orientare le scelte amministrative affinché diano risposte ai bisogni della popolazione».

Ed ecco  le proposte:«Si attuino scelte aziendali in grado di assicurare la formazione dei giovani medici specializzandi nei primi due anni per completare non solo la loro formazione ma anche per contenere la mancanza di personale all’ interno dei reparti di emergenza e PS;  incrementare l’attrattività in questi reparti raddoppiando l’ indennità per il personale, già previsto dalla legge di bilancio del 2023; svolgere attività per migliorare l’ accessibilità al servizio, lavorando sia sulla medicina del territorio sia nel coordinare l’ ingresso al PS, lasciando ai medici di medicina generale l’autorizzazione ad instradare i pazienti verso strutture e professionisti idonei».

Irpinia In Azione «crede fortemente che il livello della offerta sanitaria potrà migliorare nel momento in cui si smetteranno di trovare scappatoie dal sistema e nello stesso tempo si creeranno le condizioni per valorizzare il bagaglio di competenze del professionista della salute, unite alla passione che ognuno di loro impiega nel curare chi sta soffrendo».