Nusco, il caso scuola sempre aperto: dure critiche dell’opposizione

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Nella sala consiliare di Nusco, lo scorso 20 febbraio, si è tenuto il Consiglio comunale, richiesto dai gruppi di opposizione, per discutere di questioni relative alle scuole presenti sul territorio: probabile spostamento del Liceo Classico e Dimensionamento scolastico dell’IC “J.F. Kennedy”, ma anche del Centro Prima Infanzia di Nusco.

In una nota, l’opposizione scrive di aver contestato, in apertura di seduta  la convocazione alle 9.30 di mattina di un giorno lavorativo «che lede sia il principio di trasparenza che quello democratico poiché ha limitato la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica ed amministrativa della comunità su questioni così importanti e fondamentali quali la scuola; è stato pure evidenziato che l’Amministrazione fino a quel momento ha fornito informazioni, talvolta anche discordanti, su questioni importanti solo tramite comunicati a mezzo stampa o sui social, senza mai cercare un confronto dialettico con la minoranza nella sede opportuna quale il Consiglio comunale. La minoranza, ritenendo la scuola un luogo di fondamentale importanza per la crescita socio-culturale non solo degli alunni ma dell’intera comunità, ha avanzato la proposta di formare una Commissione consiliare, per affrontare ed analizzare le questioni urgenti in materia scolastica. Proposta che è stata bocciata dalla maggioranza senza motivare tale decisione con validi argomenti.

Riguardo all’eventuale trasferimento temporaneo del Liceo Classico nei locali dell’IISS “R. D’Aquino” di Montella in seguito a lavori di manutenzione da effettuare nella sede liceale di Nusco, il Sindaco ha ricostruito i fatti accaduti che non hanno però soddisfatto i consiglieri di opposizione che lo hanno incalzato con una serie di domande circa la comunicazione intercorsa con l’Ente Provincia e soprattutto sulla natura e sui tempi di esecuzione dei lavori. Il Sindaco ha dichiarato che i lavori saranno effettuati durante il periodo estivo ed ha garantito che saranno realizzati in maniera programmata».

nella nota si continua a leggere:«Inoltre, la minoranza ha, poi, evidenziato che per favorire le iscrizioni alla classe prima dello storico Liceo classico anche di alunni provenienti dai paesi limitrofi, sarebbe stato opportuno rafforzare i servizi di trasporto e sostenere le famiglie con un contributo economico anche per l’acquisto di materiale scolastico; mentre l’Amministrazione ha riferito che avrebbe agito per il potenziamento dell’offerta formativa con corsi di musica ed informatica, offerta formativa che però – è stato fatto notare al Sindaco – è di competenza dell’Istituzione scolastica! Riguardo, invece alla problematica relativa alle ripercussioni sull’Istituto Comprensivo “J.F. Kennedy” a seguito del dimensionamento scolastico approvato con DGR n. 816 del 29 dicembre 2023, delibera che ha sottratto l’IC di Castelfranci dal “Kennedy” di Nusco, è stata espressa forte preoccupazione che l’Istituto comprensivo nuscano potesse diventare sottodimensionato negli anni a venire, a causa del calo demografico e anche dal fatto che molti bambini di Nusco frequentano le scuole dell’obbligo dei paesi vicini, chiedendo quindi quali azioni, oltre a quella giudiziaria annunciata dall’amministrazione, sia stata posta invece concretamente e preventivamente in essere per impedire il distacco dei plessi di Castelfranci e per ottenere eventualmente in cambio altri plessi, come è accaduto invece in altri comuni limitrofi.

Nessun chiarimento neppure riguardo la mancata attivazione ad oggi del potenziamento orario (+ 2ore) nel Centro Prima Infanzia, a causa di un ritardo nella trasmissione al Consorzio dei servizi sociale dei fondi dell’anno 2023 attribuiti al Comune! E’ stata persa una occasione – evidenziano i consiglieri di minoranza – per aprire un dialogo costruttivo ed un confronto serio e leale su tematiche, come quella dell’istituzione scuola, aperto alla partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni scolastiche, della politica, degli esperti del settore e dei cittadini, perché su questi temi si decide della sopravvivenza delle nostre comunità. Si è persa una occasione per essere d’esempio praticando una politica di più ampia visione ed approccio con un atteggiamento inclusivo e non esclusivo o di “nicchia”, una politica non solo limitata all’ambito comunale bensì intercomunale, perché i problemi sono simili in tutti i Comuni ed è necessario affrontarli insieme se vogliamo che il nostro territorio e le nostre comunità altirpine non muoiano definitivamente».