Omicidio Lippiello, via agli accertamenti del Ris nel cortile del delitto

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Omicidio a Baiano, si è chiusa da almeno di un’ora  la prima fase dei rilievi del Ris di Roma all’interno della cortile  di Via De Santis a Baiano,  dove il 6 febbraio scorso è rimasto vittima di un accoltellamento Felice Lippiello. Sono stati eseguiti  gli esami antropometrici    di riscontro ai video acquisiti  dai Carabinieri disposti dal pm Vincenzo Toscano,  a cui sono affidate le indagini sul delitto del 54enne. I militari del Ris hanno eseguito per circa due ore e alla presenza anche dei legali dei due indagati, esami con speciali telecamere che ricostruiranno la scena del delitto  e che forniranno elementi specifici da comparare con  le caratteristiche fisiche dei due indagati.

Il 14 aprile scorso, invece, sono iniziati gli accertamenti presso il Ris di Roma sui reperti rinvenuti durante il sopralluogo e le perquisizioni eseguite dai Carabinieri dopo il delitto. In particolare di un cappellino rinvenuto nel cortile dell’abitazione di Via De Santis, oltre ad altri reperti che riguardano i due principali indagati, Salvatore e Francesco Crisci. Ai militari del reparto specializzato dell’Arma è stata affidata anche la comparazione su eventuali tracce ematiche su indumenti dei due indagati, che saranno confrontate con quelle della vittima.

Intanto  il Riesame di Napoli ha accolto le richieste dei difensori Antonio Falconieri e Francesco Pecchia, riqualificando i fatti in omicidio preterintenzionale, ma confermando la misura carceraria. Considerando anche i gravi indizi raccolti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino e della Compagnia di Baiano, che hanno portato il pm Vincenzo Toscano a firmare un decreto di fermo di indiziato di delitto di omicidio volontario (ancora provvisorio), poi trasformato in misura cautelare dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio. La difesa di Francesco Crisci, rappresentata dall’avvocato Antonio Falconieri, ha evidenziato come dai frame delle telecamere di sorveglianza non emerga un tatuaggio presente sul volto del diciannovenne, visibile mentre discuteva con Lippiello nel cortile condominiale. I frame delle telecamere, pur non mostrando la targa della Panda su cui i presunti assassini di Lippiello erano giunti a Via De Santis, presentavano molte caratteristiche simili a quella in uso ai Crisci. A queste prove si sono aggiunti vecchi messaggi tra Salvatore Crisci e la vittima, insieme all’incrocio con le celle telefoniche.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo unitamente alla Compagnia Carabinieri di Baiano e coordinate dalla Procura, traggono origine dal’omicidio del 54enne Felice Lippiello, avvenuto, lo scorso 9 febbraio a Baiano, nel cortile dello stabile dove abitava la vittima. I familiari della vittima sono rappresentanti dall’avvocato Maria Stella Saveriano.

Nella circostanza, l’uomo, che presentava una profonda ferita da arma da taglio alla gamba sinistra, era stato soccorso da personale del 118 e, nonostante i tentativi di rianimazione, era deceduto nel tragitto verso l’ospedale di Nola. L’attività investigativa, sviluppatasi attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti sul luogo del fatto e nei quartieri adiacenti, l’esame del traffico telefonico della vittima e le escussioni di persone informate, ha consentito di ricostruire le fasi salienti dell’aggressione, che ha portato al decesso del Lippiello, maturata nel quadro di controversie connesse alla gestione del locale mercato delle sostanze stupefacenti, ed alla individuazione, dei due indagati quali autori del fatto criminoso.