Pareggio del Benevento contro il Milan, il portiere Brignoli entra nella storia

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Novantaquattresimo minuto. Cataldi si avvicina al pallone, lo adagia a terra, con una carezza quasi ne invoca la benedizione. È l’ultima occasione per uscire dal buio e rivedere la luce. Lo stadio Vigorito non si svuota, rimane pieno in ogni ordine di posto. L’atmosfera è particolare; sembra aleggiare nell’aria un anelito di rivalsa, di rivincita rispetto a un recente passato costellato di critiche, di polemiche e di sconfitte all’ultimo secondo. A un minuto dalla fine non ci sono più remore, non si fanno più calcoli, bisogna provare il tutto per tutto. Nell’area del Milan arriva a saltare anche il portiere Brignoli. Il Benevento è “all in”. Quando il pallone viene calciato, l’estremo difensore giallorosso scatta in area e con un tuffo imperioso sovrasta Musacchio, fulminando la difesa del Milan e disegnando una traiettoria imprendibile per il collega avversario. Quel pallone, che “strega” Donnarumma e regala al Benevento il primo punto in seria A della sua storia, è spinto in porta dall’afflato magico dell’intero stadio. Il risultato finale è di 2 a 2. Pareggio meritato per entrambe le squadre. Nel primo tempo il Milan comincia meglio. Kalinic approfitta di un retropassaggio sbagliato di Letizia ma davanti al portiere si vede negare la gioia del goal dalla parata decisiva di Brignoli. Successivamente l’occasione più nitida capita alla squadra di De Zerbi, quando D’Alessandro lascia partire un cross preciso, per forza e precisione, indirizzato a Parigini, che, solo davanti a Donnarumma in area di rigore, sbaglia calmorosamente il colpo di testa e mette a lato. Al 38′ il Milan va in vantaggio grazie alla rete di testa di Bonaventura. Il secondo tempo inizia con un Benevento battagliero. Al 50’, sugli sviluppi di un corner, Letizia calcia un gran bolide dalla distanza, parato dal portiere rossonero, e Puscas, sulla ribattuta, pareggia i conti. Poco dopo, al 57′, c’è il controsorpasso del Milan a firma  Kalinic. Il centravanti croato, assistito da un cross preciso di Bonaventura e lasciato libero di colpire di testa in area di rigore, segna il suo quarto goal stagionale in campionato. Ma non è finita. Al 75’ Romagnoli viene espulso per somma di ammonizioni. Episodio forse fondamentale per il successivo sviluppo della gara. Il Benevento lotta fino alla fine e riesce, con un uomo in più, a segnare la rete del pareggio. In uno stadio festante arriva il primo punto in serie A. Migliore in campo il portiere Brignoli, eroe della partita e da oggi idolo di Benevento. Gli strani casi del destino hanno voluto che il primo risultato utile tanto atteso arrivasse in casa contro il club italiano più titolato al mondo, non certo una provinciale. È uno sport strano e magico il calcio. Questa volta è accaduto davvero. Il sogno è diventato realtà.

Quirino De Rienzo