Processo Clan Partenio 2.0, Fiordellisi (Cgil): «Inaccettabile comportamento dei sindaci di Avellino e Mercogliano»

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«Come se la cosa non fosse un problema delle amministrazioni e quindi della società, nelle strutture burocratiche di talune amministrazioni pubbliche e private e quindi anche nelle “viscere” di due importanti città, i sindaci di Avellino e Mercogliano scelgono di non intervenire», così il segretario generale della Cgil di Avellino, Franco Fiordellisi, commenta la mancata, ci auguriamo per adesso, essendoci ancora qualche giorno di tempo, costituzione dei due comuni al processo dal clan camorristico. «Per cui anziché agire, a supporto dei giudici, così da aiutare nell’intervento di estirpazione del tumore camorristico malavitoso, chi guida questi importanti enti si gira dall’altra parte. La mancata costituzione di parte civile, ad oggi, nel processo del Clan Partenio 2.0 è una grave mancanza da parte dei sindaci e delle giunte di Avellino e Mercogliano. Non si può “scherzare” e non si può immaginare di mettersi alla guida della Provincia intera quando in “casa propria” non si decide di pulire fino in fondo il marcio».
«La legalità, il conflitto contro il malaffare, perseguire i fenomeni camorristici mafiosi, devono essere il programma politico amministrativo e sociale a cui ognuno di Noi, ai vari livelli dirigenziali ed Istituzionali dobbiamo tendere e per questo agire in trasparenza per il bene comune. La costituzione civile contro i gruppi mafiosi e di pressione camorristica È un atto dovuto cari sindaci, deve essere uno dei tasselli per salvarci e salvare le comunità da ulteriori “infiltrazioni” camorristiche Cgil Libera contro le mafie ci sono state e ci saranno così come tante altre associazioni e uomini liberi la manifestazione regionale contro le mafie dell’anno scorso viene infangata se le amministrazioni interessate non ascoltano queste voci».