Ritorna il concorso di poesia «Il Federiciano». In giuria anche il poeta campano Franco Arminio

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Ritorna, per gli appassionati di scrittura, il consueto appuntamento con il concorso di poesia «Il Federiciano», che ha reso famosa la cittadina di Rocca Imperiale con l’appellativo di «Paese della Poesia». Sulle facciate delle case del borgo antico, infatti, sono affisse le poesie realizzate in stele di ceramica, utilizzate come arredo urbano. E così, incamminandosi nei vicoli del suggestivo centro storico, si incontrano i versi di autori italiani e di fama mondiale, come Dacia Maraini, Alda Merini, Manlio Sgalambro, Lawrence Ferlinghetti, Alejandro Jorodowsky, e tanti altri.

Ma la speciale antologia a cielo aperto è un sogno ambito da tanti aspiranti poeti di tutta Italia e dall’Estero che, grazie al concorso di poesia “Il Federiciano” (il concorso è il più importante in Italia per i testi inediti), possono sognare di conseguire una stele tutta loro, raffigurante la propria poesia, che va ad aggiungersi a quelle dei Grandi nomi della Cultura. Un premio speciale, quindi, per chi coltiva l’arte in versi, che può accostarsi così all’Olimpo dei Grandi Autori, vedendosi legittimata la propria vocazione poetica.

Ci sono ancora pochissimi giorni per partecipare.  La data di scadenza ultima è fissata per il 20 giugno (il bando è consultabile a questo link: http://www.rivistaorizzonti.net/concorsofedericiano.htm). Dopodiché un’autorevole giuria decreterà i nomi dei due vincitori del prestigioso premio, che non verranno avvisati in anticipo, ma comunicati soltanto durante il festival «Il Federiciano», la cui edizione del 2019 si terrà dal 27 luglio al 4 agosto.

Tra i giurati, spicca il nome di Franco Arminio. Il poeta campano che ha scritto memorabili versi sulla bellezza dei luoghi semplici e ama autodefinirsi “paesologo”, perché è mosso dalla missione di ricercare la bellezza del mondo e farne la materia del suo canto, è un personaggio di punta della prossima edizione del festival (l’undicesima), che si prospetta con un calendario ricco di eventi tra incontri letterari, spettacoli, musica, teatro, cinema e la partecipazione di importantissimi ospiti su cui al momento vi è il più totale riserbo. Arminio è autore di venti pubblicazioni di libri di prosa e poesia, documentari, blog, vanta numerosi riconoscimenti letterari e collaborazioni con «Il manifesto» e «Il Fatto Quotidiano», è fautore di battaglie civili e sarà impegnato anche in qualità di docente. Come si suppone da un festival di cultura di alto livello, che è anche sostenuto dalla Regione Calabria e dal Comune, un aspetto molto importante è rappresentato dalla formazione: i frequentatori del festival avranno la possibilità di frequentare corsi di perfezionamento di scrittura e una masterclass mai realizzata prima, che coinvolge 10 docenti tra autori, poeti e artisti prestigiosi, tra cui lo stesso Arminio, che si dedicheranno all’insegnamento per far conoscere i trucchi del mestiere.

Gli altri giurati sono: l’ideatore del Premio Giuseppe Aletti, Mogol, Davide Rondoni, Francesco Gazzè, Alessandro Quasimodo, Pino Suriano, il direttore editoriale Valentina Meola, Lucia Abbate, la giornalista Caterina Aletti, i redattori della casa editrice Aletti: Donatella Imbastari, Giorgia Marcelli e Veronica Cerqua, e alcuni tra i più importanti poeti internazionali, come Dato Magradze (Georgia), Hafez Haidar (Libano), Ahmad Al-Shahawy (Egitto).

I tanti frequentatori del festival potranno cimentarsi nella scrittura, in un luogo accogliente, tra natura, mare, storia e buon cibo, coltivando la passione dell’arte con gli eventi in programma, e sentirsi a casa, in quella che è diventata la dimora per eccellenza della poesia. Conosciuta in tutta Italia, e oltre i confini nazionali.