“Umili, concentrati ed affamati contro il Bari”

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Prima conferenza stampa pre-gara per mister Ezio Capuano. Il neo tecnico dei lupi ha svolto 4 giorni intensi di allenamento, caratterizzati da due doppie sedute e racconta sensazioni della vigilia della gara valevole per la decima giornata di Lega Pro, girone C. Appuntamento fissato a domani, ore 15.00, presso lo stadio “Partenio-Lombardi”.

“Andiamo contro una delle formazioni più forti, se non la più forte, dell’intero campionato, lo sappiamo tutti. – ha esordito Capuano – “Affronteremo la gara con grande umiltà e concentrazione, provando ad interrompere i loro flussi di gioco e scovare qualche disattenzione o punto debole. In questi pochi giorni ho provato a dare la mia impronta, ho trovato una squadra ben allenata e ribadisco i complimenti ad Ignoffo per il lavoro svolto. Con consapevolezza ed organizzazione proveremo a fare la partita che abbiamo preparato, non saremo vittima sacrificale di nessuno”

Per Capuano, malgrado una carriera trentennale, è la prima volta contro il Bari, ed in più sarà esordiente sulla panchina dei lupi: “sarà come il primo giorno di scuola, come per un ragazzino che tornerà sui banchi. Non cerco alibi, non dirò mai che ho avuto poco tempo per preparare il match. In questi quattro giorni ho cercato di dare una mia fisionomia ed identità. Ancora più importante, ho lavorato affinché domani si possa vedere una squadra motivata ed affamata, sorretta da un pubblico che in questa categoria ha pochi eguali e che ci darà una mano”.

Sui singoli: “davanti ho tre giocatori più Karic, che abbiamo recuperato e per questo ringrazio lo staff medico. Ho già le idee chiare su come gestirli. Micovschi è un giocatore che ha grandi doti, deve migliorare ma ci può dare una grossa mano. Alfageme? E’ un giocatore forte, ed è un giocatore dell’Avellino. Tutti i miei giocatori per me sono fortissimi, specialmente se qualcuno avverte un attimino di difficoltà è mio dovere aiutarlo”.

“Il mio compito esclusivo è di guardare la squadra, e la mia è un’ottima squadra – ha concluso Capuano – se posso esprimere un desiderio, vorrei vedere quella curva che mi ha sempre messo i brividi da avversario e sentirla che ci spinge per tutti e 95 i minuti di gioco”.