Una lezione di impegno civile, nella chiesa del Roseto l’ultimo saluto ad Andrea Massaro

Il figlio: in ognuno di voi c'è un pezzo di mio padre. La sua passione era la storia di Avelllino. Il parroco: amava la gente, a partire dagli ultimi

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“In ognuno di voi c’è un pezzo di mio padre”. Lo sottolinea il figlio Innocenzo nel corso della cerimonia funebre dedicata al papà Andrea, lo storico della città di Avellino, scomparso all’età di 85 anni. E’ gremita la chiesa del Roseto, Padre Gianluca sottolinea come “la vita di Andrea sia stato un continuo canto di lode al Signore, un costante dono di amore. Vi parlerò del padre, del marito, del fratello, il suo stile di vita assomigliava tanto a quello di suo fratello Innocenzo per spiritualità e fede. Era innamorato della struttura del Roseto, della gente, delle persone, dei più bisognosi”. Tanti gli amici con cui ha condiviso le sue ricerche che hanno voluto rendergli omaggio, da Francesco Barra a Mirella Napodano, da Mariagrazia Cataldi a Gaetana Aufiero. E’ Barra a sottolineare come “Ha amato profondamente questa città fino alla fine, che pure non era la sua, come molti avellinesi non hanno saputo fare. E’ stata una figura eccezionale nella sua semplicità e nella sua modestia, nella sua cordialità  che si esprimeva nella limpidezza del suo sguardo cosi mite, così profondo ma al tempo stesso così acuto”.

E’ il figlio di Massaro Innocenzo a ricordare come “Mio padre ha dedicato la sua vita alla storia di Avellino e di Macerata Campania. Si riconosceva innanzitutto come storico. Nasce il 31 gennaio del 1938, un anno dopo scoppierà la guerra, poco dopo perderà suo padre, quella che rappresentava l’unica fonte di reddito per la famiglia. Di qui la scelta della madre di affidarlo a un collegio a Maddoloni, sarà per lui una ferita sempre aperta. Eppure affronterà con grandissima dignità quella sofferenza rifufigiandosi nella cultura. Ottenuto il diploma magistrale e poi quello in archivistica, comincerà a lavorare come manovale ma scoprirà che non è quella la sua strada. Quindi la carriera prestigiosa al Comune di Avellino”. Innocenzo ringrazia gli amici, il sindaco Gianluca Festa, presente alla cerimonia, “Gli aveva sempre dato del tu ma quando divenne sindaco cominciò a dargli del lei. Aveva un grande rispetto delle istituzioni” i media per l’attenzione tributata al padre “In tanti compravano i giornali solo per leggere gli articoli di mio padre. Lascia una eredità di mitezza, impegno civile e passione per la città.