Una piazza a Rosario Livatino per dire no alla mafia

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Di Monia Gaita

Si svolgerà il 20 luglio alle 18:30 a Montefredane(AV) su proposta del sindaco Ciro Aquino e dell’amministrazione comunale, la cerimonia di intitolazione della piazza di frazione Alimata al giudice Rosario Livatino.

Il magistrato siciliano, tra i primi ad aver applicato la confisca ai beni dei mafiosi, trovò la morte ad Agrigento nel 1990, a soli 38 anni, per mano della Stidda, un’organizzazione criminale i cui affiliati operavano quasi sempre in contrasto con Cosa Nostra.

Un atto simbolico che il sindaco Ciro Aquino adduce a presidio dei valori della legalità per gli abitanti del piccolo paese irpino.

Interverranno all’evento, Mons. Arturo Aiello, vescovo di Avellino,

il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, il prefetto, Paola Spena,

il sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, Carlo Sibilia, l’assessore regionale alla Legalità, Sicurezza e Immigrazione, Mario Morcone. Domenico Airoma, procuratore capo del Tribunale di Avellino e vicepresidente nazionale del Centro Studi Livatino, porgerà una sua riflessione. A suggellare il ricordo del magistrato, vittima della criminalità, verrà inaugurata l’opera, un pregevole pannello in maiolica, del maestro Giovanni Aquino. Integrerà i contenuti della serata, la mostra degli elaborati sulla legalità realizzati dai bambini che hanno partecipato al campo estivo.