Capodanno, quattro campani su dieci hanno cambiato le abitudini alimentari

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Per il Cenone di San Silvestro i prodotti Dop e Igp della Campania
Lopa: per la sostanziale contrazione economica si è ridotta la spesa
per gli alimenti dei pranzi di Natale e in previsione il dato rimane
quasi invariato per il cenone di Capodanno, ma a rimetterci sono stati
soprattutto il caviale e lo champagne, i prodotti stranieri simbolo
del lusso meglio i prodotti del nostro territorio per un cenone
identitario

Negli ultimi anni, vuoi la sostanziale contrazione economica vuoi gli
effetti generati dell’andamento dei prezzi dovuti alla crisi, quattro
campani su dieci hanno cambiato le abitudini alimentari. Per il
cenone,le famiglie spenderanno in più per l’acquisto di prodotti
alimentari, verificando un aumento nella spesa per l’acquisto di
alimenti mentre sono rimaste pressoché stagnanti le quantità
acquistate. Bisogna evidenziare che insieme all’aumento dei prezzi, ha
pesato la preoccupazione sulla contaminazione dei cibi per effetto
degli scandali alimentari come la melanina nel latte cinese, la
diossina nella carne di maiale dell’Irlanda fino al pesce sequestrato
alla vigilia di Natale. Sulle tavole imbandite di pranzi e cene di
Capodanno facciamo resistere invece i prodotti del territorio,
soprattutto a denominazione d’origine garantita e  indicazione
geografica protetta. Meglio le bollicine dello spumante campano con
spesa all’insegna del made in Italy e campano dunque,anche grazie ad
un’ampia scelta di prodotti Dop-Igp riconosciuti dall’Unione Europea.
Le vendite sono calate nei negozi al dettaglio specializzati e stabili
negli ipermercati, mentre crescono esclusivamente, fatta eccezione
degli hard discount, i mercati rionali, le bancarelle e soprattutto
gli acquisti diretti dai produttori. Per la maggioranza degli italiani
gli aumenti dei prezzi sono imputabili ai passaggi intermedi dal
produttore al consumatore, ma sotto accusa sono i ricarichi
commerciali e le speculazioni, inoltre si evidenzia la tenuta dei
cittadini che comprano cibi biologici. Sarà necessario lavorare per
rendere più chiaro e diretto il percorso del prodotto con l’etichetta
di provenienza, ma anche intervenire sulle filiere inefficienti che
perdono valore. Appena le condizioni istituzionali c’è l’ho
consentiranno, avvieremo, un progetto di valorizzazione della cucina
tradizionale partenopea legata alle festività di Natale e Capodanno.
Cosi il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, già
Delegato per la Provincia per il settore Agroalimentare, Rosario Lopa,
partecipando ad una tavola rotondo sui prodotti tipici del territorio.