Coronavirus e scuola, le contraddizioni

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Di Pellegrino Caruso

Ora siamo scesi a 4 amici al bar?!in classe in 25 si può ancora stare…vergogna…anzi lungi dalla scuola incompetenza ed insensibiita’ ad evidenti disagi!
Ho appena firmato grazie a Carlangelo Mauro e Cecilia Fontanella una petizione a favore di un riorientamento pedagogico della scuola e di una Dad che, in emergenza, tuteli TUTTO il personale della scuola, cosi” come sono onorato di essere stato coinvolto da Aldo Ficara per sostenere il diritto alla salute e soprattutto ad uno studio che, per essere tutelato, ha bisogno di serenità, a tutte le età…perché il nostro caro Ministro e suoi adepti stanno togliendo ai docenti quella linfa vitale utile per consentire ai nostri ragazzi di essere ” alumni” da alimentare con la prospettiva della speranza…Tanti docenti amici come Emy Jolie Luisa Bocciero Rosa Iandolo Rosa Amalfi Marika Borrelli Liberato Santaniello sono pronti ad ” educere naves ex portu”, ma quando c’ e’ tempesta le navi si proteggono nel porto…La petizione si apre con il celeberrimo ” Quo tandem…abutere patientia nostra” perché davvero e’ tanta la pazienza di docenti da sempre appassionato al loro lavoro e che sono stati costretti a forme ibride di didattica, senza la dovuta serenita’ consona agli ambienti di apprendimento…Verra’ il tempo del “Quid egeris proxima nocte” che deve chiarire le responsabilità di ogni governante ma oggi abbiamo il diritto dovere di restare accanto ai nostri alunni e per farlo in serenita’ occorrono ambienti virtuali sicuri…si deve tornare in classe ma solo con gruppi classe dimezzati ed indici di contagio ridotti…e questo non mi sembra purtroppo il momento…