Decreto del Consiglio dei Ministri, tutto chiuso anche ad Avellino

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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020: chiudono Biblioteca Provinciale e Musei. Stop all’utenza esterna a Palazzo Caracciolo. Garantiti le attività dell’Ufficio Protocollo e i servizi essenziali. Ferie d’ufficio per buona parte dei dipendenti.

In relazione al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di oggi, 8 marzo 2020, la Provincia ha disposto la chiusura delle sale e degli uffici del Palazzo della Cultura di corso Europa e del Complesso Monumentale Carcere Borbonico di Avellino fino al 3 Aprile.

E’ fatto divieto assoluto di accesso all’utenza esterna negli uffici dell’Ente (Palazzo Caracciolo; Palazzo Dorso-ex caserma Litto). Sarà facoltà di dirigenti, posizioni organizzative, ufficio di presidenza e ufficio della segreteria generale utilizzare, esclusivamente per riunioni, incontri o ricevimenti inderogabili o urgenti, la stanza di Palazzo Caracciolo, situata al piano terra all’interno della corte, la quale verrà appositamente adibita allo scopo.

A tal fine, giornalmente, i dirigenti, le posizioni organizzative, l’ufficio di presidenza e l’ufficio della segreteria generale avranno cura di comunicare alla Polizia Provinciale, l’elenco degli utenti esterni che potranno accedere unicamente presso tale stanza.

Sempre in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dispone: “qualora sia possibile si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di congedo ordinario o di ferie”, si comunica che sono collocati in ferie d’ufficio tutti i dipendenti della Provincia di Avellino a far data dal 9 marzo 2020 e fino al 15 marzo 2020, fermo restando l’istituto della reperibilità. Rimangono in servizio il segretario generale, i dirigenti, i titolari di posizione organizzativa e i dipendenti del servizio Polizia Provinciale.

E’ fatta salva la facoltà da parte dei dirigenti e dei titolari di posizione organizzativa, per esigenze urgenti e improcrastinabili, di richiamare in servizio i dipendenti loro assegnati, dandone comunicazione al dirigente e al direttore generale.

Sono garantiti tutti i servizi essenziali erogati dall’Ente e le attività dell’Ufficio Protocollo per la protocollazione.