“Emozioni… Connessioni in corso”, il laboratorio nei licei

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“Emozioni… Connessioni in corso”, questo il nome del Laboratorio sulle Emozioni per le classi seconde degli Istituti Scolastici di secondo grado di Avellino, che hanno aderito al progetto Be Help-is contro la violenza di genere, promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino e finanziato da Fondazione con il Sud. 11 le classi dei licei “Mancini”, “Marone” e “Imbriani” che stanno partecipando alle attività nei 10 appuntamenti previsti, dopo una prima fase che ha visto protagonisti alunni, docenti e genitori negli incontri formativi.

Per sensibilizzare anche i più giovani al contrasto della violenza di genere, il laboratorio si pone come un percorso sulla gestione delle proprie emozioni, affrontando con gli studenti tematiche inerenti alla relazione con l’altro, come la collaborazione e il rispetto dello spazio altrui, il riconoscimento e la gestione delle emozioni dell’altro, attraverso ad esempio la musica e le espressioni facciali. Un percorso che terminerà a marzo e che oggi giunge a metà per tutte le classi, le quali intanto stanno costruendo un diario di bordo come elaborato finale, che racchiuderà tutto ciò che i ragazzi stessi imparano e vivono durante ogni singolo incontro. Ogni attività si basa sulle conoscenze acquisite in quella precedente, per mantenere vivi l’interesse e l’entusiasmo nei ragazzi, attraverso giochi e modalità interattive, favorendo situazioni in cui chiunque possa sentirsi libero di esprimere emozioni, idee ed esperienze.

Durante tutta la durata del laboratorio sono previste azioni di monitoraggio e verifica che restituiranno una rielaborazione statistica dei questionari sottoposti ai ragazzi nelle attività e dei loro elaborati, quali video, cartelloni, slogan e altro. Operatrici dei centri antiviolenza e docenti, con questo tipo di attività, cercano di incrementare negli studenti, i quali si mostrano molto interessati, il livello di consapevolezza delle proprie reazioni emotive, la capacità di ascolto ed empatia, e soprattutto di riconoscere e rispettare le emozioni altrui, atteggiamenti che possono prevenire fenomeni di violenza di genere.