Iannace torna in Consiglio Regionale, sospensione annullata

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Atti trasmessi alla Corte Costituzionale

 

AVELLINO- I magistrati della I Sezione Civile del Tribunale di Napoli hanno sciolto la riserva sulla domanda  cautelare del provvedimento con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva il 5 maggio scorso aveva determinato la sospensione dalla carica di consigliere regionale di Carlo Iannace dopo la condanna a 6 anni nel processo Welfare. Accolta dal collegio presieduto dal dott. Carlo Imperiali la questione di legittimità costituzionale  e la temporanea sospensione del provvedimento posta dal difensore di Iannace, l’amministrativista Giacomo Papa,  ovviamente le richieste erano accompagnate dal reintegro provvisorio del ricorrente nella carica di consigliere regionale. Per i magistrati del Tribunale Civile di Napoli «sia ai fini del giudizio cautelare che di quello di merito, la decisione delle prospettate questioni di legittimità costituzionale è decisiva in quanto non risulta possibile in nessun altro modo, dato il chiarissimo tenore delle norme in commento, adottare un’interpretazione costituzionalmente orientata che sia risolutiva della fattispecie in esame». Quindi, i tre motivi di legittimità costituzionale sollevati, sono stati ritenuti fondati, fatta eccezione sul rilievo che si riferiva ad una competenza esclusiva della Regione Campania e non del Governo sulla materia della sospensione. Applicato e anche più volte richiamato per Iannace lo stesso provvedimento adottato dal Tribunale Civile di Napoli per il Governatore della Campania Vincenzo De Luca. Sospeso dunque il provvedimento, anche in ragione di un danno che sarebbe arrecato in  caso di illegittima sospensione allo stesso Iannace per la sua carica elettiva,  lo stesso procedimento civile è stato sospeso per trasmettere alla Corte Costituzionale tutti gli atti, in attesa di una decisione nel merito.