La ricetta: frittelle di zucca

a cura di Amalia Leo

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Per sgombrare la mente/da ogni possibile equivoco/doveva costruire un epilogo diverso,/perciò s’inventò/un ragionamento articolato/che scivolò su un tappeto di intuizioni/per sollevare un preconcetto/che andò a nascondersi/dietro una nuvola/gonfia di orgogliosa leggerezza.

Ingredienti:

400 g di zucca
160 g di farina
2 uova
90 g di parmigiano grattugiato
100 ml di latte
1 pizzico di sale e di noce moscata in polvere
1/2 bustina di lievito per torte salate
olio di semi

Procedimento:

Grattugiare la zucca pulita  e trasferirla in un colapasta per far uscire l’acqua in eccesso Nella planetaria  mescolare le uova con il latte poi aggiungere la farina a pioggia, il parmigiano ,  il lievito e infine   il sale e la zucca. Scaldare  olio di semi in un pentolino e con l’aiuto di un cucchiaio mettere un po’ d’impasto , far friggere finchè   la frittella si sarà gonfiata e comincerà a galleggiare. Mettere su carta assorbente e procedere con   tutte le frittelle. Trasferirle su un vassoio rivestito di carta assorbente. Servire accompagnando vino spumante  Pignoletto dei Colli Bolognesi.

Le frittelle di zucca possono diventare golosi dolcetti sostituendo il parmigiano con  zucchero e    cannella e  decorando con zucchero a velo.

Curiosando :

Il lievito per torte salate secco è  chiamato spesso anche Lievito al Cremor Tartaro o

Baking Powder perché utilizzato per ricette americane. Si   presenta in granuli e per essere riattivato si lascia riposare in acqua a 35°C per 10 minuti prima di aggiungerlo   all’impasto di torte salate o pizze .

Mentre il   lievito di birra fresco necessita di essere disciolto in acqua tiepida con 1 cucchiaino raso di zucchero   e poi utilizzato lontano dal sale (che inibisce la lievitazione ) Il lievito di birra secco non necessita di alcuna limitazione.E’ da ricordare che mentre il lievito di birra fresco   dev’essere conservato in frigo  solo per pochi giorni,il lievito secco ha scadenza lunga e può essere conservato in dispensa. L’inventore del lievito secco fu il   chimico inglese Alfred Bird, che nel 1843 riuscì a trovare un’alternativa per sua moglie Elisabeth allergica alle  uova e al lievito fresco. Successivamente nel 1891, in Germania, August Oetker cominciò a vendere nella propria farmacia un lievito in polvere   modificato e  migliorato e contemporaneamente in America   i fratelli Joseph e Cornelius Hoagland   fondarono la Royal Baking Powder che è  subito diventata   la più grande fabbrica di lievito chimico al mondo.