Nel segno della Grande Madre, la cultura classica al liceo Virgilio. C’è anche Colasurdo

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Un viaggio che parte dai miti della classicità per approdare alle ritualità di oggi. E’ quello che ha proposto il liceo Virgilio in occasione della Notte del liceo dedicata alla Venus physica, la Venere cantata da Lucrezio nel De rerum Natura, dea della nascita e della rinascita, nel segno del legame tra uomo e natura. Un progetto frutto di un percorso che ha passato in rassegna riti dedicati alla Grande Madre come quelli legati ai carri di grano o ancora la Candelora con il pellegrinaggio dei femminielli da Mamma schiavona. Da Dante e Vivaldi fino a Giordano Bruno e Bacone, dall’idea di natura nella filosofia greca alle letture di poeti latini. A introdurre la maratona on line la dirigente Lucia Forino e la professoressa Claudia Iandolo. “ Abbiamo cercato di coniugare il passato classico – spiega Iandolo – con quelle forme di culto che ancora vivono sui territori”. Ad alternarsi video, cortometraggi, letture. Ospiti d’eccezione Marcello Colasurdo e l’antropologo Valerio Ricciardelli che hanno posto l’accento sulla necessità di riscoprire la tradizione e sul legame tra rituali pagani, legati al mondo classico, e feste della cristianità, a partire dal rito della Candelora. Ad accompagnare Valerio Ricciardelli l’etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi e il percussionista Vincenzo Ciccarelli. “E’ questo il modo di attualizzare il mondo classico” ha spiegato De Giorgi. Quindi spazio al video “Venus Phisica” che ripercorre l’evoluzione della fede, dai carri di grano alla fede per Mamma Schiavona, attraverso i testi di Virgilio e Lucrezio