“Sostegni bis”, approvato l’emendamento di Maraia

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Comunicato stampa on Generoso Maraia su approvazione mio emendamento, al dl “Sostegni bis”, per la proroga della convenzione consip Autobus. La giornata di oggi riserva una importante novità per il trasporto pubblico locale.
Infatti, è stato approvato il mio emendamento all’art. 51 del D.L. “Sostegni bis”, finalizzato ad incentivare il rinnovo dei parchi mezzi a disposizione degli enti territoriali. Nello specifico, viene disposta la proroga fino al 31 dicembre 2021 del termine per l’acquisto di autobus tramite la convenzione Consip Autobus 3 stipulata il 2 agosto 2018, nonché l’acquisto di materiale rotabile anche in leasing. Questo comporterà un rilevante e vantaggioso risparmio di tempo e di denaro pubblico, così da mettere a disposizione dei cittadini i mezzi del trasposto pubblico di cui i Comuni, in particolare quelli più popolosi, hanno particolarmente bisogno. Non di meno, tale convenzione, per come è strutturata va a tutelare e premiare una filiera di produzione e di eccellenza italiana, che genera un forte indotto economico in aree particolarmente colpite prima dalla crisi economica e poi da quella sanitaria.
Consip (acronimo di Concessionaria Servizi Informativi Pubblici) è la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana e il suo azionista unico è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del quale è una società in-house. Per legge è previsto che operi nell’esclusivo interesse dello Stato. Essa non si limita a fornire strumenti di negoziazione, ma agisce come vera e propria stazione appaltante, andando ad aggiudicare una procedura di gara per beni e/o servizi che essa stessa decide e caratterizza.
La Convenzione può essere considerata lo strumento principe tra tutti quelli a disposizione di Consip, dopo essere stata istituita dall’Art. 26 della Legge n. 488 del 23 dicembre 1999 (Legge Finanziaria 2000), e successivamente ripresa e modificata da decine di Leggi di Stabilità e norme di contenimento della spesa.
Tale emendamento, quindi, va ad implementare quanto disposto dall’art. 200, comma 7, del D.L. “Rilancio”, del 19 marzo 2020, n. 34, al fine di contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di favorire lo sviluppo degli investimenti e il perseguimento più rapido ed efficace degli obiettivi di rinnovo del materiale rotabile destinato ai servizi stessi, per le regioni, gli enti locali e i gestori di servizi di trasporto pubblico locale e regionale.
Più di 200 autobus saranno così a disposizione delle Regioni che vorranno fare ricorso alla suddetta Convenzione. Sappiamo, infatti, che la fase pandemica ancora in atto impone un’azione finalizzata non soltanto ad implementare i mezzi per il trasporto pubblico a disposizione degli enti regionali e locali, ma anche ad adeguare la loro tipologia alle nuove prescrizioni sociali ed individuali introdotte al fine di contenere la diffusione del contagio.
Soprattutto, ora la palla passa alla Regione Campania, augurandoci che faccia ricorso a Consip. Ebbene, fino ad oggi la Campania, in maniera incomprensibile ed arbitraria, ha preferito indire nuovi bandi per l’acquisto di mezzi, senza ricorrere alla Convenzione, col rischio di determinare notevoli pregiudizi sul piano erariale-patrimoniale a nocumento dello stesso ente Regione, oltre che penalizzando la filiera nazionale di produzione di autobus.