Villa bunker confiscata al Clan Cava: accordo per realizzare un Centro antiviolenza

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Il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, ha approvato con proprio provvedimento il progetto definitivo relativo alla realizzazione nell’ex villa bunker confiscata al Clan Cava di un Centro antiviolenza per le donne e casa rifugio nel Comune di Pago Vallo Lauro. L’investimento complessivo previsto è pari a 2.176.354,95 euro.

Con lo stesso provvedimento si candida il progetto all’Avviso pubblico per la presentazione di proposte d’intervento per la selezione di progetti di valorizzazione di beni confiscati da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 5- Inclusione e coesione- Componente 3- Interventi speciali per la coesione territoriale- Investimento 2- Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie finanziato dall’Unione europea- Next Generation EU, e si approva il protocollo d’intesa con il Comune di Pago Vallo Lauro e il Consorzio Servizi Sociali Vallo di Lauro Baianese Ambito 6.

Con tale protocollo – sottoscritto tra il presidente della Provincia, Buonopane; il sindaco di Pago Vallo Lauro, Antonio Mercogliano e il direttore del Consorzio, Antonio Chianese – si punta alla valorizzazione e al riutilizzo dell’immobile.

In caso di ammissione a finanziamento del progetto candidato, la Provincia si impegna a farsi carico della gestione del bene, di concerto con il Consorzio ed il Comune.

Dal canto suo, il Comune – sempre in caso di ammissione a finanziamento – assume l’obbligo di mettere a disposizione della Provincia di Avellino e, dunque, del Centro antiviolenza e casa rifugio, mediante comodato gratuito, un terreno nelle vicinanze del bene confiscato.

Al termine delle attività poste in essere dall’eventuale finanziamento o in caso di non ammissione a finanziamento, il Comune di Pago Vallo Lauro è disponibile ad acquisire nel suo patrimonio il bene e a gestirlo per le finalità sociali determinate dall’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati.